La sportiva "facile" tratto da Motociclismo
settembre 1999
Probabilmente le lotte più roventi sulla Viamaggio
(nota strada luogo colto dei biker Riminesi n.d.w.) vedono impegante Yamaha
R1 e Ducati 996, ma le strade anguste richiedono occhio allenato, ottimi
riflessi e manico non indifferente, specie se i cv sono tanti. Quindi,
in maniera decisamente provocatoria possiamo affermare che una moto ragionevolmente
potente, ma sfruttabile ed equilibrata, magari con un pilota che sappia
entrare in sintonia con lei, può dire la sua.
In questo caso la BMW R1100S, la più sportiva tra le boxer tedesche,
su queste strade diventa un osso duro per tutti. Questo per una serie
di motivi facilmente individuabili. La potenza è tanta (98cv dichiarati)
ma non troppa e, soprattutto, ben gestibile. Il peso non è certamente
contenuto (228 kg a vuoto) ma ben distribuito, mentre la ciclistica fa
davvero capire che le soluzioni alternative (come la sospensione anteriore
Telelever) costituiscono il futuro della moto.
Già, la sospensione anteriore...
secondo noi fa la differenza: buona escursione (indispensabile sugli asfalti
rovinati e pieni di buche), nessun affondamento in frenata (quindi assetto
costante) unito a una notevole precisione. In più, troviamo un
motore che spinge sempre e senza vuoti: si sfrutta bene l'ottimo cambio
a sei marce (belle corte e vicine) per una volta tanto, nella produzione
BMW, preciso e veloce negli innesti. Ne viene fuori una moto che non stanca,
che non maltratta il pilota e che esce dalle curve come lanciata da una
potente fionda. Per un pilota medio questa moto è ideale: più
sfruttabile e comoda di una Superbike, non mette alle corde l'uomo e consente
andature variegate. Spieghiamoci meglio: con la R1100S è possibile
tirare come dei pazzi, ma anche andare a spasso in coppia. Le sospensioni
sono regolabili, ma non commettete l'errore di assettare da pista la vostra
"S": tenetela piuttosto morbida per copiare bene le asperità
e non farla saltellare e godetevi l'erogazione del motore senza insistere
con le marce basse. [...] La guida a braccia tese forse non piacerà
ai più sportivi, ma il controllo del mezzo, anche ad alte andature,
resta molto intuitivo e redditizio. Forse non sarà la più
veloce moto che incontrerete sul passo, però chi la guida andrà
sempre molto forte con un dispendio di energie ridotto al minimo.