Dr. Virzì
IL PIEDE FINALMENTE PRESO IN CONSIDERAZIONE

Un bersaglio per tante frecce: Problematiche

Il Piede è come un’opera d’arte, non ne esistono due uguali e rappresenta poiché sottoposto a sollecitazioni continue un bersaglio per tante frecce;; alluce valgo, piede piatto, spina calcaneare, metatarsalgia………
Questi sono solo alcuni dei problemi che affliggono le nostre estremità e che spesso coinvolgono negativamente schiena, circolazione .
Intervenire qindi è d’obbligo sia nelle persone comuni, ma soprattutto nello sportivo dove il piede sicuramente ha n ruolo importante nel raggiungimento dei risultati sportivi.
Nei diversi nostri appuntamenti giornalistici, tratteremo di diverse patologie che interessano il piede e lo sportivo. Iniziando con la spina calcaneare,: si tratta di formazione di becco osseo nella zona inferiore del calcagno o in quella di inserzione del tendine di achille. Riguarda soprattutto le persone con il piede cavo o in sovrappeso. Le cause sono da ricercare: in microtraumi attribuibili all’attività sportiva od al alterazioni posturali.
E quanti atleti hanno un piede cavo e non sanno di averlo per cui le sollecitazioni che provengono da una deambulazione varia e stressante qual’è quella dello sportivo in una situazione anatomica predisponente, conducono ad una patologia del piede? Ai giorni nostri abbiamo la possibilità di sottoporre gli atleti all’esame baropodometrico non trascurando di osservare l’obbiettività del passo e la clinica del piede quando ci troviamo dinanzi ad un sintomo osservato dall’atleta.
La diagnosi quindi viene completata nel caso di duubbio di spina calcaneare da un’accurata valutazione clinica, integrata dall’esame radiologico. Quest’ultimo ci permette di escludere le patologie ossee che potrebbero causare una sintomatologia simile, come le fratture da stress locale, le artriti oppure i tumori..
Circa l’80-90% dei soggetti affetti da questa patologia ottiene una guarigione completa grazie ad un trattamento conservativo quale:

  • Terapia fisica (ipertermia ultrasoni)
  • Terapia farmacologica anti-infiammatoria
  • Taping funzionali
  • Infiltrazioni cortico-steroidee
  • Plantari con scarico elettivo

Nei casi ribelli alla terapia conservativa risulta utile la terapia chirurgica