Polliano Dr. Flavio
Il piede e l'anziano

Non si esagera considerando unica e settoriale l'entità piede ma nel contempo strettamente interconnessa al dinamismo del nostro organismo. E proprio in questo termine sta il nodo della questione. In linea di massima si nasce con il piede piatto (rotondo) quando per il piccolo uomo il carico non è un problema. Ma non contento del suo stato il piccolo essere muta, guarda in alto verso nuovi orizzonti, si alza e il nostro piede deve adattarsi alla nuova situazione. Lo fa in silenzio grazie ad una compliance sconfinata, capace di assorbire insulti e distorsioni come poche altre parti del nostro organismo. Resta in silenzio e sfrutta per molto tempo, tutta la vita, la sua dinamicità. Ed
ecco che ad una certa età come tutte le macchine ,anche le più sofisticate, soffre dell' azione dell'usura e la sua capacità di adattamento viene meno. Questo è il piede dell'anziano: una struttura dove il compenso ( inteso come possibilità di riduzione di una deformità) non è più possibile, dove l'elasticità non è piu d'aiuto e dove la stanchezza ha preso il sopravvento. Avete mai provato a consigliare a queste persone una soluzione chirurgica al loro problema?
Le smorfie, gli sguardi sfuggenti, i sorrisi sornioni si susseguono in un carosello quasi divertente. E nonostante la mia predilezione chirurgica e la valutazione basata più sull'età biologica che su quella anagrafica mi viene spontaneo a quel punto proporre una diversa soluzione, non di certo definitiva o risolutiva sulla deformità ma comunque capace di donare all'anziano che si ha di fronte un'alternativa più consona alla sua situazione. Il plantare in effetti dalla mia esperienza è risultato in più di un caso capace non solo di alleviare la sofferenza del pz. ma anche di assicurargli nel tempo un benessere fisico e mentale considerevoli. Questo spesso non apportando correzioni vere e propie alla biomeccanica del piede ma migliorando semplicemente la sua capacità di compenso.
Stabilità, ridistribuzione dei carichi, confort, spessori ridotti, portabilità, essenzialità: queste e probabilmente altre sono le caratteristiche che un plantare dovrebbe avere. La moderna tecnologia ci dà la possibilità di realizzare tutto ciò ma deve sempre essere supportata da un bagaglio di esperienza e conoscenza approfondita delle problematiche legate alla Medicina e Chirurgia del piede e a quelle legate al sempre poco esplorato pianeta anziano.