Dott. Raffaele Gibellini
Responsabile dell’unità Operativa di Riabilitazione Angiologica
Istituto Clinico Prof. E. Morelli
Pavia
L’UTILIZZO DEL PLANTARE AMFIT NEL PAZIENTE ARTERIOPATICO
CON CLAUDICATIO INTERMITTENS IN TRATTAMENTO RIABILITATIVO
Lesercizio fisico da tempo ha assunto un ruolo
importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Nel paziente
arteriopatico può essere considerato una vera e propria terapia
nei casi in cui la claudicatio intermittens rappresenti una limitazione
alla vita sociale, familiare e lavorativa.
La nostra esperienza in ambito riabilitativo ha permesso di ottenere risultati
molto soddisfacenti in termini di recupero dellautonomia di marcia
in soggetti arteriopatici con claudicatio intermittens mediante lattuazione
di protocolli personalizzati che comprendono un periodo di training intensivo
sotto controllo di personale specializzato ed una fase domiciliare con
prosecuzione del programma integrato con le attività quotidiane
del paziente (lavoro, hobbies, famiglia).
Il training angiologico durante la fase di degenza viene definito con
un livello di intensità personalizzato e segue criteri di allenamento
in base al quadro lesionale dellarteripatia, ai fattori di rischio
(cardiopatie, ipertensione, diabete) ed alle condizioni generali del paziente
(età, tono muscolare, problematiche osteo-articolari). Il programma
riabilitativo comprende sedute di ginnastica specifica degli arti inferiori
e sedute di deambulazione su treadmill con parametri di velocità
e pendenza variabili; lobiettivo è lincremento dellautonomia
di marcia inerziale ed assoluta.
Lesecuzione del training deambulatorio spesso risulta difficoltoso
per problematiche relative e metatarsalgie da alterazione statica o dinamica
dei meccanismi che regolano lappoggio metatarsale e/o talalgie plantari
per la presenza di spina o sperone calcaneare. Tali complicanze spesso
sono causa di limitazione o interruzione del training e quindi di insuccesso
del trattamento.
Lo studio computerizzato del piede mediante sistema Amfit ed il confezionamento
in tempi rapidissimi del plantare di compensazione o di scarico ha permesso
a questi soggetti di riprendere immediatamente la deambulazione e di completare
la fase di training controllato. Nella fase domiciliare, ladattabilità
del plantare Amfit alle comuni calzature, rende possibile la prosecuzione
del programma di deambulazione e quindi il continuo miglioramento dei
risultati ottenuti. |