Carovane su due ruote da "i viaggi di Repubblica" 30 maggio 2002

Nella Isle of Mann, in vetta alle Alpi o nella Germania al confine con la Repubblica Ceca: alla scoperta degli appuntamenti più amati dai motociclisti di tutta Europa

Quando arrivano li annuncia un rombo lontano, come una marea che monta, un suono che sale. Tutto si ferma per un istante, mentre nelle profondità del nostro essere quel rumore crescente attiva chissà quale perduto ricordo ancestrale: assalti nemici, bisonti nelle praterie, terremoti, maremoti. Viene la pelle d'oca e una sottile paura, prima che appaiano alla vista: una, due, dieci, cento moto tutte insieme attraversano la città, le campagne le valli, i monti. In sella loro, i cavalieri senza paura della nuova era, fasciati in tute di pelle o vestiti ultratecnologici, con caschi colorati o neri, le moto addobbate a seconda del chapter, del club cui appartengono, o della filosofia che abbracciano. Mototuristi, cultori del fuoristrada, ducatisti, harleysti, bmwisti, hondayoli - ognuno assolutamente avverso a ogni altra marca che non sia la sua - patiti del chopper o della moto "inventata", danarosi, ultrafighetti o avventurieri fino all'estremo. Il mondo della moto è un mondo che scorre in parallelo, che ha tante di quelle ramificazioni - racing su pista, raduni, incontri e corsi - quanti sono i diversi tipi di motociclisti. O di motocicliste. Perchè da qualche anno a questa parte anche le donne sono diventate un importante pezzo di questo mondo: non più mosche bianche come lo erano 20 anni fa, ma cittadine a pieno diritto. Tanto che per esempio la Ducati ha pensato bene di organizzare - lungo lo snodo della mitica Misano - uno stage di corsa su pista alla guida delle Ducati 998 TestaStretta. "E' stata un'esperienza sconvolgente" racconta Stefania Paolacci, di Roma, appassionata di sportour, grosse cilindrate e BMW. "Quando sono entrata in pista con quella moto leggerissima e ho cominciato a piegare, ho sentito come un dolore nel petto. Il sangue pompava e mi sono accorta che era l'emozione: fortissima, incontenibile. Ero lì, su quella moto, con la gamba che strusciava su selciato e le orecchie quasi a terra... proprio come avevo visto tante volte in foto, alla televisione, accompagnando amici... Lo stavo facendo anch'io!". Stefania è anche un'appassionata di motoraduni. Ha partecipato ai raduni leggendari di tutta Europa, come il Isle of Mann Tourist Trophy che si svolge nell'Isola di Mann tra il 28 Maggio e il 6 Giugno e che richiama oltre 30 mila motociclisti (di più non ce ne starebbero). O come l'Elefantentreffen che si svolge nel primo weekend di febbraio a Thurmansbang, una vallata al confine tra Germania e Repubblica Ceca. Lo scenario che si presenta in quei giorni è surreale: decine di tende accampate tra neve e fango, 20 mila motociclisti travestiti da vichinghi delle due ruote ricoperti di pelli e coperte, moto che trasportano barili di grappa, moto in legno, fuochi ovunque per cuocere cibo e riscaldarsi. Gli abitanti della zona aspettano l'evento con partecipane ma anche un po' di ansia: verso febbraio, all'improvviso, tendono l'orecchio e lo sentono, annunciato da un fremito degli alberi. Un rombo lontano, come una marea che monta, un suono che sale.

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