.: MARCA :. Michelin
.: MODELLO :. Pilot Road
La francese Michelin è fra i maggiori costruttori al mondo di pneumatici moto, quella con la più lunga esperienza nella costruzione radiale, oltre a essere la più "titolata" nelle competizioni in pista degli ultimi vent'anni. La serie Pilot è la più recente della sua gamma stradale e dopo i modelli Sport e Race, dedicati rispettivamente alle moto super sportive e iper sportive, è ora la volta dei Pilot "Road". Si tratta di una nuova coppia di radiali dedicata ai modelli sport touring, naked e, perché no, anche super sport se impiegati normalmente su strada; vale a dire il gruppo più numeroso delle moto stradali. Per fare un esempio, rientrano in questo gruppo modelli come Honda Hornet 600 e 900, VFR, CBR 1000, Kawasaki ZZR 600 e 1100, BMW K 1200 RS, Yamaha Fazer 600 e 1000, Suzuki Bandit 1200, Aprilia Futura 1000...insomma tutte quelle moto che coniugano l'utilizzo sportivo con quello turistico. Le nuove Michelin Pilot Road sono totalmente inedite nella costruzione e nelle mescole impiegate, questo perché sono stati esaltati quei requisiti fondamentali nell'uso stradale veloce con ogni condizione di fondo e temperatura. Vale a dire che le mescole sono in grado di offrire un buon grip anche su fondo freddo e bagnato perché il nuovo legante al 100% di silice presente nella formulazione della mescola consente di adoperare miscele più morbide senza peggiorare la durata. Altro requisito importante per una gomma del genere è la stabilità in rettilineo ad elevata velocità e l'assenza di shimmy (limitata ma fastidiosa oscillazione dello sterzo a determinate velocità); allora entra in gioco la costruzione "stabile" della carcassa, questa volta con due tele incrociate di 75° più una tela di sommità a O° (radiale appunto) in fibra aramidica. Il disegno battistrada con scolpiture aventi larghezza variabile (più larga man mano che dal centro ci si sposta sulla spalla dei pneumatici) garantisce una valida espulsione dell'acqua, mentre il profilo semi ellittico facilita l'inserimento in curva. Altra caratteristica fondamentale per chi percorre molta strada è la durata o, per meglio dire, la costanza di consumo. In questo senso i tecnici hanno lavorato lungamente per avere un'usura regolare (niente "scalini") al fine di preservare la percorrenza chilometrica. Disponibili nelle più diffuse dimensioni per i modelli dalla metà degli anni Novanta in poi, i nuovi Michelin Pilot Road si affiancano ai più turistici Macadam 100X al prezzo di circa 150 euro la copertura anteriore e circa 210 euro la posteriore.

.: MARCA :. Continental
.: MODELLO :. Conti Force Max
Entra nel difficile segmento delle gomme sportive stradali il Conti Force MAX, ultimo nato di casa Continental. Raggiunge la temperatura ideale molto presto e mostra buoni doti generali nell'impegno "allegro". Ma se montato su maxisportive da 150 CV, per di più in mani esperte, lamenta grossi limiti di durata nell'impiego in circuito. La gomma vanta una tela a sommità longitudinale a 0° a filo continuo; innovativo è anche l'impiego di una mescola ad alta percentuale di carbone che ha funzione di fare da legante col cauthchou. Il Conti Force Max presenta un profilo semiellittico che ottimizza la maneggevolezza a leggereìo discapito della progressività nella discesa in piega. Il cerchietto di ritenzione è a 5 fili d'acciaio, mentre il disegno delle sculture è stato studiato per favorire il drenaggio dell'acqua in caso di pioggia. Buona parte dei test si sono tenuti sul Contidrom, il circuito di proprietà Continental che si sviluppa all'interno di un anello per l'alta velocità che misura 13,7 km. Ma noi sono bastati i 4 km scarsi del tracciato di Valencia per verificare se il nuovo prodotto mantiene la promessa di ottime prestazioni su strada e buona resa in pista. L'aspetto che più ci ha sorpreso è la prontezza di entrare in temperatura. Ma anche la neutralità della gomma si lascia apprezzare perchè non determina indesiderati mutamenti delle caratteristiche dinamiche della moto. Ad esempio, la Honda CBR600F sembra addirittura più equilibrata rispetto a quando adotta le gomme di serie. L'altro pregio delle Conti Force MAX è che offrono un buon grip e molta stabilità su ogni genere di moto, anche con una Sport-Tourer mansueta come la VFR. I problemi si verificano se la mano destra inizia a farsi pesante: con moto di media cubatura, l'avantreno dà una buona sensazione di appoggio, mentre la trazione al retrotreno è solo discreta; con maxisportive da 150 CV, l'anteriore non infonde troppa fiducia nelle staccate più violente e il posteriore perde motricità al passare dei giri. Con la Suzuki GSX-R 1000, ad esempio, mezza giornata a passo sostenuto è sufficente per far letteralmente a brandelli la gomma posteriore. Ciò si traduce in continui controsterzi in uscita di curva non appena si prova a spalancare il gas. Insomma, in virtù dell'ottimo rapporto qualità/prezzo (poco meno di 300 € per un treno), la Conti Force MAX si presenta come un valido prodotto per l'impegno sportivo, anche se la scelta delle misure ancora non è ampia: 120/70-17 ant. 180/55-17 e 190/50-17 posteriore.


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