Quante volte abbiamo cercato l’accessorio “giusto” in carbonio per personalizzare la nostra “creatura”, spesso senza successo o a caro prezzo!

La Prochima propone un kit per realizzare un componente in carbonio nel garage di casa vostra. La fibra di carbonio è un materiale nato per usi aerospaziali e mutuato per usi sportivi: dalle canne da pesca alle monoposto di Formula 1. Alcune settimane fa, mi sono imbattuto nel sito della Prochima, dove veniva presentato un kit per realizzare da soli i propri pezzi in fibra di carbonio e resina. Dopo aver analizzato il contenuto della confezione, abbiamo deciso di provarlo. Il kit è composto da 2 mq. di fibra di carbonio, un tessuto in fibra di vetro con trama a “raso turco” e un feltro di fibre di rinforzo chiamato Mat. Un barattolo di resina siliconica per realizzare lo stampo a pelle, la resina epossidica per impregnare le fibre e 1 lt. di resina poliestere per realizzare uno stampo e i relativi distaccanti. Nel kit sono comprese delle dettagliate istruzioni e i depliant dei prodotti forniti, due pennelli di diversa misura e un frangibolle.

Come procedere

Lo stampo
Una volta scelto il pezzo da riprodurre in fibra di carbonio pulirlo perfettamente, poi otturare tutti i fori con del pongo, mollica o gomma pane, facendo però attenzione che rimangano leggermente visibili. Unire resina e catalizzatore e versare la miscela direttamente sul pezzo da realizzare; stenderla su tutta la superficie, creando una pellicola spessa 2 o 3 mm. e attendere che si catalizzi, (questa fase è possibile realizzarla a pezzi avendo cura di non staccare la resina dalla parte). È consigliabile realizzare delle chiavi di riferimento, dei piccoli rilievi nella gomma siliconata che andranno a creare degli incavi nel supporto in gesso. A questo punto si può realizzare il controstampo in gesso. Prendere un vecchio pallone da calcio e tagliarlo a 3/4, riempirlo per metà di acqua, versare la polvere di gesso fino a saturazione, poi mescolare e versare sulla gomma siliconica. È consigliabile per ridurre gli spessori e rendere lo stampo più resistente armarlo con della stoppa o delle garze. Attendere dalle 6 alle 18 ore, a seconda del tipo di gesso, prima di maneggiare il controstampo e se possibile, farlo asciugare bene, in quanto la resina durante la polimerizzazione si macchia indelebilmente di bianco con l’acqua.

La stratificazione
Preparare le pezze di tessuto da impregnare, tagliandole nello stampo 2 o 3 cm più larghe. È possibile realizzare compositi in solo carbonio o con l’aggiunta, negli strati interni, di fibre di vetro o kevlar. Unire 2 parti di resina con una parte di indurente in termini di peso operazione da compiersi con la massima precisione perché la resina epossidica ammette un errore tra i componenti del 5%, mescolare a fondo per almeno 30” fino ad avere una miscela omogenea. Per la realizzazione di questo parafango sono stati necessari circa 100 gr. di prodotto miscelato. Stendere con cura il primo strato di tessuto all’interno dello stampo, impregnare abbondantemente la fibra con la miscela, picchiettando con un pennello per far uscire le bolle d’aria, (questa operazione può essere agevolata dall’uso di un asciugacapelli per scaldare la resina e quindi renderla più liquida). Questa prima operazione va eseguita con la massima precisione in quanto sarà la faccia a vista nel pezzo finale. Aggiungere via via gli strati successivi ed eventuali inserti, (in questo caso 2, compreso il primo, più 1 di rinforzo in corrispondenza degli attacchi laterali), passando ogni volta il rullino frangibolle per eliminare l’eccesso di prodotto e le eventuali bolle d’aria; la resina epossidica è lavorabile per circa mezz’ora, anche se inizia ad indurirsi sul tessuto solo dopo due ore. È consigliabile far polimerizzare il pezzo ad una temperatura di 50° per ottenere migliori caratteristiche meccaniche e di rigidità; questo si può ottenere facilmente esponendo lo stampo al sole e ricoprendolo con un sacco nero; dopo 48 ore si ha l’indurimento completo.

La finitura
Una volta staccato il pezzo dallo stampo va rifilato con cura; questa operazione può essere eseguita facilmente con una mola da banco anche piccola o una levigatrice, al limite con un trapano fissato e una moletta al corindone, (importante è non usare forbici o seghe che possono creare inneschi di fratture nel composito). Se la superficie è buona si può carteggiare leggermente con carta smeriglio da 1000 - 1200 e lucidare con pasta abrasiva e polish; se la superficie è meno uniforme va spianata con carta vetrata da 300 e verniciata con un lucido per carrozziere; piccole bolle e mancanze possono essere eliminate con l’aggiunta locale della resina stessa. In questo caso non abbiamo usato distaccanti perché lo stampo è in resina siliconica e quindi i formulati epossidici e le resine poliestere non si attaccano assolutamente. Per questo pezzo non sono stati necessari inserti, ma nel caso dovessero servire possono essere realizzati in alluminio o in PVC o in resine caricate con fibra di vetro. Da evitare assolutamente nylon, teflon e polietilene.

Attrezzatura necessaria
Pongo, mollica o gomma pane per chiudere i fori Gesso scagliola, reperibile in tutti i fornitori di materiale edile Forbici Trapano elettrico con moletta al corindone Carta smeriglio da 1000/1200, pasta abrasiva e “polish”, o carta vetrata da 300 e lucido per carrozziere

Attrezzatura consigliata
Pallone da calcio tagliato; Stoppa o garze per armare il gesso; Asciugacapelli; Sacco nero; Mola da banco anche piccola o una levigatrice, decisamente più pratica del trapano.

Per ulteriori informazioni
Prochima
Via Flaminia 26
61030 Calcinelli (PU)
Tel. 0721 897635
Fax 0721 899655
Web: http://www.prochima.it/
E-mail: assistenza@prochima.it

Articolo tratto da SpecialMag


home page :: gsx-f 600/750 :: bandit 600/1200 :: gsx 750/1200/1400
:: gsx-r 600/750/1000 :: sv 650 :: articoli vari :: inviaci un articolo :: links&C. ::

non vedi il menù laterale? CLICCA