Il look della maxi-moto anni '70 rivive nella nuova GSX 750, una elegante e versatile naked equipaggiata con un brillante motore a 4 cilindri in linea. Assolutamente facile da guidare e confortevole anche nell'uso in coppia, evidenzia qualche limite di ciclistica solo ai ritmi più sportivi. Tante buone qualità per un prezzo molto allettante: poco più di 12 milioni.

[...] Gli ingredienti sono semplici e conosciuti: propulsore moderno associato a telaio e ciclistica tradizionali - il tutto rigorosamente in bella vista - componentistica essenziale, buona qualità costruttiva, elevato: comfort anche in due e una guida che meno impegnativa non si può. La GSX costa infatti quanto una enduro stradale monocilindrica di media cilindrata. Apparentemente in questa Suzuki non c'è nulla di nuovo poiché al nudo integrale (inteso come naked) siamo abituati da tempo; ma tra carene, spoiler, cupolini, borse, cromature e ipertecnologia fa sempre piacere riscoprire il gusto della moto semplice e razionale, vagamente rétro, quella dei feeling immediato e dell'aria sul viso, piacevole per andare in ufficio e anche in viaggio senza fregole "da casello a casello". [...]
La Suzuki GSX incarna appieno questa filosofia: con poco più di 12 milioni si entra in possesso di una 750 cc tecnologicamente attuale, semplice nella struttura e dall'estetica piacevolmente anni Settanta, dominata dal serbatoio tondeggiante, dal grosso faro cromato -come i due strumenti circolari- e da una coppia di robusti ammortizzatori posteriori. Il tutto a contorno di un massiccio 4 cilindri in linea inserito in un classico telaio a doppia culla chiusa in tubi d'acciaio verniciato. [...] Ovviamente numerosi particolari rivelano che l'impronta "old style" si limita a queste scelte estetiche: i cerchi in lega a tre razze da 17'' con la generosa sezione dei pneumatici (posteriormente spicca un panciuto 170/60), l'impianto frenante a tre dischi, lo scarico "quattro-in-uno" con il grosso silenziatore in acciaio, il pregevole forcellone in alluminio e il radiatore dell'olio ci riportano alla tecnica più attuale. Il propulsore, dotato di distribuzione bialbero a camme in testa comandata a catena (con tenditore automatico) e 4 valvole per cilindro, vanta il conosciuto sistema di raffreddamento misto aria/olio S.A.C.S. (Suzuki Advanced Cooling System): l'effetto refrigerante dell'aria è integrato dalla cospicua quantità d'olio inviata alla testata intorno alle camere di scoppio; il calore sottratto dal lubrificante viene smaltito attraverso il radiatore posto davanti ai cilindri fittamente alettati. Queste caratteristiche, unitamente alle misure di alesaggio e corsa (70x48,7 mm) "tradiscono" la stretta parentela con i 4 cilindri delle precedenti sportive GSX-R della stessa Casa: in questo caso però la potenza è contenuta nel limite degli 86 cv dichiarati grazie a un diagramma di distribuzione decisamente meno spinto e l'adozione di una batteria di carburatori a depressione con diffusore da 32,5 mm. L'impressione di solidità della moto è confermata una volta in sella: la GSX non è propriamente un esempio di leggerezza nelle manovre da fermo a causa di un peso complessivo abbastanza elevato e avvertibile sensibilmente all'avantreno. Sensazione che svanisce in fretta appena ci si muove e allora si scopre un'ottima maneggevolezza. A migliorare agilità nel traffico contribuiscono senza dubbio il manubrio rialzato, il buon angolo di sterzo e il basso baricentro: per di più la ridotta altezza da terra della sella permette un sicuro appoggio dei piedi al suolo anche a piloti di stature medio-basse. L'assetto di guida è tipicamente turistico: busto solo leggermente inclinato in avanti, braccia quasi distese sull'ampio manubrio e ginocchia che stringono senza fatica il largo serbatoio della benzina. Le gambe risultano però eccessivamente angolate per la ridotta distanza sella/pedane, particolare affaticante per i più alti; la sagoma della sella, ampia e ben imbottita, favorisce un certo "insaccamento" contro il serbatoio, accentuato dalla presenza dell'eventuale passeggero. A quest'ultimo è riservato un trattamento di prima qualità grazie alla citata sella e al ridotto rialzo rispetto al pilota: anche le pedane risultano correttamente posizionate e sul codino è presente un comodo maniglione. Una naked veramente polivalente, adatta anche ai viaggi, con prestazioni ben gestibili e brillanti. Nulla da eccepire sulla funzionalità dei comandi al manubrio (la leva dei freno è regolabile nella distanza) e sulla lettura degli strumenti, molto semplici e razionali. Il motore esige lo starter per le partenze a freddo e necessita di parecchi minuti per raggiungere l'ottimale temperatura di servizio: la rumorosità meccanica è ridotta a minimi termini (a parte il ticchettio delle punterie) così come quella di scarico. L'erogazione della potenza è quanto mai dolce e progressiva, l'elasticità dei propulsore consente regimi di rotazione bassissimi (fino a 1.000 giri) in sesta marcia, a tutto vantaggio di una guida il meno affaticante possibile. La risposta all'acceleratore è pronta, tranne una certa esitazione al di sotto dei 2.000 giri spalancando il gas con i rapporti più alti. La ripresa fino a 4.000 giri è sicuramente buona, ma oltre questo limite la spinta si fa decisa per dare il meglio oltre quota 7.000: la GSX ricorda allora di essere una 750 cc con un'accelerazione vivace fino alla zona rossa posta a 11.500 giri, limite oltre il quale non conviene insistere per un appannamento della spinta e il successivo intervento dei limitatore poco oltre i 12.000 giri di strumento. Qualche leggera vibrazione fa la sua comparsa ai regimi intermedi, soprattutto alle pedane la cui fin troppo esile struttura ne facilità la trasmissione a piedi e gambe dei pilota. Come tutte le naked pure, la GSX 750 impone un'andatura entro i ben noti limiti autostradali per non affaticare troppo il guidatore, completamente esposto all'aria: sensazione però ben poco disturbante quando si lasciano le vie di grande comunicazione per affrontare percorsi misti dove la guidabilità della GSX si apprezza al meglio. La morbidezza dei comandi riscontrata in città trova conferma anche ad andature più spedite: la frizione, il doppio disco anteriore e il cambio sembrano assecondare docilmente il pilota più votato alla guida disimpegnata. Le sospensioni offrono un ottimo livello di comfort per l'abituale impiego turistico: la taratura morbida della forcella - buona la sua capacità di filtrare le comuni asperità dell'asfalto - contrasta solo in parte con il comportamento più rigido degli ammortizzatori posteriori, regolabili nel precarico della molla. La Suzuki GSX è una moto pensata per un utilizzo a medie andature: chiederle il ginocchio per terra esula dalla sua filosofia costruttiva anche se la solidità trasmessa al pilota è rassicurante anche marciando forte. Una certa inerzia dell'avantreno rende la moto meno brillante nei cambi di direzione più veloci; meglio affrontare tornanti o comunque curve lente con il motore sempre in tiro per contrastare la tendenza a "chiudere" eccessivamente la curva. La stabilità sul veloce è buona con un avantreno ben saldo: solo le sconnessioni o nette irregolarità dell'asfalto possono innescare qualche ondeggiamento che resta facilmente controllabile. L'appoggio in piega è comunque sicuro: le gomme Bridgestone Battlax ci sono sembrate più adatte alla Suzuki GSX rispetto ad altre moto con più potenza da scaricare a terra. Certo che lo smanettone irriducibile avrà qualcosa da recriminare: magari un grip più deciso al doppio disco anteriore soprattutto nella prima metà di corsa della leva; oppure una forcella meno cedevole nelle staccate decise; o ancora una maggiore precisione degli innesti dei cambio nello spietato uso sportivo. Dettagli che non possono nè devono appartenere al repertorio della GSX: la potenza frenante è ben più che sufficiente ed è ben modulabile così come la manovrabilità dei cambio è assolutamente in linea con le prestazioni della moto. Gli ingredienti della ricetta sembrano molto ben amalgamati e bilanciati: l'equilibrio generale tra prestazioni, guidabilità e comfort - oltre alla qualità costruttiva - sembra essere l'arma vincente della Suzuki GSX 750. Il tutto ad un prezzo d'acquisto davvero vincente.

PREGI
. estetica piacevole
. qualità costruttiva
. erogazione fluida
. prestazioni brillanti
. confort in coppia
. prezzo contenuto

DIFETTI
. sella e pedane pilota troppo vicine
. forcella cedevole nella guida sportiva

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