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Come per il modello Bandit, e il GSX, la GSX-F è l'altro
modello che utilizza il motore delle prime serie GSX-R. Rivista recentemente
nella linea (presentata al salone di Milano 1999), la moto adotta ora
una linea molto morbida e rotondeggiante. Venduta in cilindrata di 600
e 750, la GSX-F rientra nella categoria delle Sport-Tourer, in diretta
concorrenza con la famosa Honda VFR 750/800. Disponibile nei colori nero/grigio,
blu scuro metallizzato o grigio scuro metallizzato (la mia preferita).
Rotondeggiante ma slanciata, la GSX-F non fa della sua abbondanza un problema;
molto massiccia la parte anteriore, tende a snellire verso il posteriore,
con ampi incavi per le gambe e un codone abbastanza slanciato.
Saliti
in sella, dietro all'ampio e protettivo cupolino si trova una strumentazione
tradizionale (tachimetro e contagiri analogici) con contachilometri e
due parziali digitali molto pratici. I comandi al manubrio sono in comune
con molti altri modelli Suzuki, ergonomici e dal semplice utilizzo, come
molto comodo è il cavalletto laterale con l'aggiunta del centrale per
le solite operazioni di manutenzione.
La posizione di guida è comoda ma non nasconde la vocazione di sportiva-turistica,
caricata sull'avantreno pur senza affaticare eccessivamente i polsi, mentre
per il "secondo" c'è un'ampia sella con comode pedane poggiapiedi; sganciando
la sella si può trovare un pratico pozzetto in cui riporre strumenti per
una bomboletta anti-foratura e una tuta anti-pioggia.
Avviato il motore prima e seconda volano via velocemente... non occorre
spremere il motore per ottenere accelerazioni "decenti", il motore e pieno
ad ogni regime. Basta un colpo di acceleratore per rendersi conto della
differenza tra il modello di 600cc e il più potente (...ma soprattutto
ricco di coppia) 750cc... soli o in due il quattro cilindri della GSX-F
riprende senza sussulti a partire da 2000 giri anche in sesta marcia ma
è verso i 6000 con comincia a "muggire" sotto il serbatoio per volare
veloce verso i 12.000. I primi chilometri passono senza problemi e le
sospensioni sono tarate per "digerire" al meglio anche gli asfalti più
rovinati; direzione autostrada dove la GSX-F si sente perfettamente a
proprio agio grazie all'eccellente protezione aerodinamica che protegge
bene fino a 170/180 km/h e al serbatoio da 20 litri che garantisce autonomie
più che sufficienti per un week-end al mare. I freni sono abbastanza potenti
ma soprattutto molto modulabili e non richiedono un'eccessivo sforzo alla
leva e quando il sole tramonta il doppio faro svolge egregiamente il suo
dovere.
La GSX-F 750 è una moto dalla doppia personalità: si può tranquillamente
condurre fino alla soglia dei 7.000 oppure richiederle prestazioni più
sportive oltre i 7.000, regime oltre il quale dimostra una buona predisposizione
nel salire di giri, permettendo di divertirsi sui percorsi ricchi di curve
sui quali sembra che i 220kg a pieno carico "evaporino"; infatti a dispetto
di un peso non proprio contenuto permette di diversirsi su strade di collina
e di montagna avvertendo il pilota del raggiungimento del limite in modo
graduale.
Consumi contenuti (16/18 km/l con una giuda medio-veloce), manutenzione
praticamente inesistente e un prezzo d'acquisto eccezionale: con poco
più di 7.600 euro vi potete portare a casa una sport-tourer che vi può
accompagnare al lavoro in settimana oppure a Caponord per il viaggio dei
vostri sogni e considerando che VFR&C. costano almeno 2.500/3.000 euro
in più...
PREGI
. rapporto qualità/prezzo
. stabilità
. estetica e versatilità
. erogazione motore
. ospitalità passeggero
. autonomia
DIFETTI
. cambio ruvido ai bassi regimi
. gomma posteriore piccola
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